Mageia 10 – Prima ISO Alpha convalidata dal Consiglio

Siamo lieti di annunciare che il Consiglio di Mageia ha ufficialmente convalidato la pubblicazione della prima ISO Alpha per Mageia 10! Questo rappresenta una tappa fondamentale nel ciclo di rilascio di Mageia 10 e apre le porte ai test estesi della comunità e ai primi feedback.

Mageia 10 continua a essere sviluppata in Cauldron, il nostro amato ramo di sviluppo, dove avviene tutto il lavoro relativo alle prossime versioni. Con la convalida del Consiglio il team infrastrutture è ora pronto a pubblicare le immagini ISO Alpha per il download e i test.

Cosa significa

Le ISO Alpha sono le prime istantanee pubbliche della prossima versione. Non sono pronte per l’uso in produzione, ma sono perfette per sviluppatori, tester e utenti curiosi che vogliono scoprire cosa bolle in pentola per Mageia 10 e contribuire al suo miglioramento segnalando bug, testando le installazioni e verificando la compatibilità hardware.

Queste ISO rappresentano la build iniziale di Mageia 10, mentre la distribuzione avvia ufficialmente il conto alla rovescia verso le milestone Beta e Release Candidate, con una versione finale attualmente prevista per aprile 2026.

Il set Alpha di Mageia 10 include una raccolta completa di formati di installazione:

  • ISO di installazione classica per installazioni tradizionali su sistemi a 32 bit (i686) e 64 bit
  • Immagini Live Desktop con ambienti desktop popolari come Plasma, GNOME e Xfce

Come partecipare

Per iniziare a testare Mageia 10 Alpha:

  • Scarica le ISO Alpha (cerca le immagini Mageia-10-alpha1).
  • Scrivi l’immagine ISO su una chiavetta USB usando IsoDumper su Mageia (o Rufus su Windows), oppure avviala su una macchina virtuale ed esplora l’installer e gli ambienti live.
  • Segnala i bug che incontri fornendo il maggior numero possibile di dettagli.
  • Contribuisci alle traduzioni o agli aggiornamenti della documentazione, come le Note di rilascio: i primi contributi fanno una grande differenza.

Il modello di rilascio di Mageia si basa sul coinvolgimento attivo della comunità. Durante la fase Alpha, i tester aiutano a individuare i problemi in anticipo, prima che questi arrivino alle fasi successive del ciclo di rilascio. Le segnalazioni di bug contribuiscono direttamente a migliorare la stabilità e la qualità complessiva, mentre aggiornamenti delle traduzioni, miglioramenti della documentazione e perfezionamenti dell’installer possono essere affrontati in una fase iniziale in modo altamente efficace.

Ogni feedback, dal semplice “si avvia!” a dettagliati log di sistema, aiuta a garantire che Mageia 10 rispetti i nostri standard di qualità.

Ringraziamenti alla comunità

Un enorme grazie a tutti coloro che contribuiscono a Mageia, dagli sviluppatori e packager ai tester, traduttori e redattori della documentazione. Questa versione è il risultato del lavoro instancabile dei nostri collaboratori.

Mageia rimane un progetto guidato dalla comunità al 100%, ed è la passione dei nostri volontari a rendere possibili traguardi come questo.

Resta sintonizzato sul blog di Mageia e sui canali di rilascio per i prossimi aggiornamenti, mentre Mageia 10 prosegue il suo percorso verso la versione stabile.

Rendiamo Mageia 10 la migliore di sempre!

Buon anno, 2026

Pubblicato il 6 gennaio 2026 da aguador

ll team di Mageia augura a tutta la comunità un felice 2026, pieno di pace, felicità e gioia!

Mageia ha molte novità in serbo per il nuovo anno: una nuova versione stabile e nuovi server.
Il team è attualmente in linea con il calendario di rilascio di Mageia 10 annunciato in precedenza. La versione alpha è ancora in fase di test e speriamo di rilasciarla presto agli utenti. Come indicato nel post precedente, ci sono state diverse sfide per questa versione, ma la maggior parte di esse è in via di risoluzione. Attendiamo con interesse non solo il rilascio dell’alpha, ma anche un aggiornamento dopo il prossimo incontro degli sviluppatori.

L’ultimo kernel stabile, la versione 6.18.x, funziona egregiamente, sia in Cauldron sia nella versione stabile di Mageia 9 sulla macchina da cui sto scrivendo per cui è un’osservazione basata sull’esperienza personale.

Come discusso nei post precedenti, Mageia dispone anche di nuovi server che aiuteranno lo sviluppo. È stato svolto del lavoro per configurarli e il team sta attualmente collaborando con il data center per ottimizzare le connessioni di rete.

Nel corso di quest’anno è prevista un’assemblea generale per valutare l’anno passato e tracciare il percorso per il 2026 e oltre. Il consiglio dovrà inoltre valutare il crescente passaggio a Wayland — un tema che ha già suscitato alcune discussioni tra gli sviluppatori — e altri cambiamenti nell’ecosistema Linux mentre andiamo avanti.

Restate sintonizzati per ulteriori aggiornamenti – e che tutti possiamo avere un nuovo anno davvero meraviglioso!

Aggiornamento sullo sviluppo di Mageia 10: pianificazione e punti salienti

Il 1° dicembre il team di sviluppo di Mageia si è incontrato per discutere i progressi della versione 10, definendo un’iniziale tabella di marcia e discutendo lo stato dei principali stack software.

Durante la riunione è stato concordato un programma provvisorio, con l’obiettivo di iniziare il ciclo di rilascio il prima possibile con una prima versione alpha da rilasciare “ieri” (questa ovviamente è una battuta), una prima beta prevista per la prima metà di gennaio 2026 seguita da una seconda beta un mese dopo. La release candidate è attesa due settimane dopo la seconda beta, mentre il rilascio finale dovrebbe avvenire nell’aprile 2026.

Questa sequenza di rilasci ha lo scopo di evitare che gli stack software di Mageia 0 diventino obsoleti prima del suo rilascio stabile e allo stesso tempo di garantire agli utenti che tutto funzioni perfettamente come secondo i nostri standard.

Il team di sviluppo ha inoltre esaminato lo stato dei pacchetti che saranno inclusi nella prossima versione:

  • PHP: la versione 8.5 (già presente in Cauldron) e la versione 8.4 saranno entrambe disponibili parallelamente per supportare una gamma più ampia di siti web.
  • Python: la migrazione a Python 3.14 non è pianificata nell’immediato.
  • Ruby: non è previsto l’aggiornamento a Ruby 4.0.0 in quanto non presenta grandi cambiamenti.
  • Java: verrà mantenuta la versione 21 di Java in quanto LTS (Long-Term-Support) per assicurare il supporto 32-bit, sarà disponibile anche Java 25 (l’ultima versione) come pacchetto java-latest per l’architettura 64-bit.
  • GCC e LLVM: GCC al momento è alla versione 15.2.0 e LLVM alla 20.1.8; la decisione è stata quella di rimanere con queste versioni al momento del rilascio di Mageia 10.
  • Go/Golang: è stato concordato di passare alla versione 1.25.X, concentrandosi sulla correzione delle dipendenze che necessitano l’aggiornamento (circa 820 pacchetti).
  • Kernel: la versione attuale del kernel è la 6.12.XX (LTS). È in corso una discussione sull’adozione del Kernel 6.18.XX (la prossima LTS) per un migliore supporto dell’hardware più recente, soprattutto per il gaming.

Per quanto riguarda gli ambienti desktop, LXDE e LXQt sono già all’ultima versione ma è ancora aperta la discussione riguardo a KDE e GNOME. LibreOffice è alla versione 25.8.3, con la 26.2 prevista per la fine di gennaio 2026.

Potete trovare una lista più dettagliata delle versioni proposte degli stack/applicazioni/software qui.

E adesso i punti critici.

Al tempo della riunione degli sviluppatori la creazione di immagini ISO 32-bit era bloccata a causa di un errore in perl-URPM, il quale è già stato risolto.

È stato sollevato il problema dell’aggiornamento manuale delle chiavi GPG e delle crypto-policies per la migrazione da Mageia 9 a Mageia 10. Il team è alla ricerca di una soluzione da implementare in Mageia 9 prima del rilascio.

Mozilla e altri fornitori stanno abbandonando l’architettura a 32 bit, rendendo sempre più difficile mantenere il pieno supporto.

C’è incertezza sullo stato di Chromium in quanto attualmente non mantenuto.

Il lavoro per integrare due nuovi nodi di build ARM noleggiati è a buon punto, con progressi nell’uso di container Docker per le build, anche se sono necessarie piccole modifiche agli strumenti ulri e iurt.

La riunione ha evidenziato un clima costruttivo e orientato ai progressi. Mageia 10 sembra pronta a entrare nella fase Alpha, con la consapevolezza dei problemi ancora da risolvere – in particolare per quanto riguarda i686, il kernel e la messa a punto dei vari stack software.

La comunità è attiva e collaborativa, e il lavoro di consolidamento svolto finora pone solide basi per una versione stabile nei prossimi mesi.

Seguiranno ulteriori aggiornamenti sul lavoro in corso, ma raccomandiamo comunque di tenere monitorate le pagine inerenti le Note di Rilascio ed Errata.

Continuiamo ad accogliere con piacere il vostro contributo per testare la nostra distribuzione (o, meglio ancora, per contribuire attivamente al suo sviluppo)!

[Risolto] Altri nostri server sono di nuovo fuori uso

Ma come potete vedere i nostri blog sono ancora operativi.

Tuttavia, i server che ospitano la maggior parte del resto della nostra infrastruttura, come i forum, wiki e bugzilla, non lo sono.

Si suppone che siamo nuovamente sotto attacco da parte dei bot, ma questo deve essere confermato da uno dei nostri amministratori.

Comunque, il problema è noto e cercheremo di aggiornare questo messaggio non appena ne sapremo di più.

1° aggiornamento: uno switch nel datacenter è rotto, dovrebbe essere sostituito. Uno nuovo è in viaggio verso Marsiglia (18-09-2025, ore 9:45 CEST)

2° aggiornamento: l’interruzione è ancora in corso, ma abbiamo impostato una replica dell’elenco dei mirror in modo che gli aggiornamenti e le nuove installazioni non siano più bloccati (24-09-2025, alle 8:00 CEST).

3° aggiornamento: dopo la replica dell’elenco dei mirror, www.mageia.org è stato reindirizzato a blog.mageia.org. (24-09-2025, 08.49 CEST)

4° aggiornamento: sfortunatamente, sembra che gli utenti che utilizzano DNF invece di URPMI (il vecchio strumento per gli aggiornamenti in Mageia) non possano ancora utilizzare l’elenco dei mirror. Il motivo è che DNF utilizza una mirrorlist diversa, creata per il download delle immagini ISO. Questa mirrorlist non è stata replicata. Come soluzione alternativa è possibile aprire un terminale/konsole e utilizzare i seguenti comandi come root:

cp -a /etc/yum.repos.d/ /etc/yum.repos.d_original/
cd /etc/yum.repos.d/
sed -i 's/^mirrorlist/#mirrorlist/' *
sed -i 's/#baseurl/baseurl/' *

Con questi comandi si imposterà https://mirrors.kernel.org come mirror fisso così da poter installare nuovamente i pacchetti. (24-09-2025 15:57 CEST) (Modifica: aggiungere il parametro -i passare a sed, 16:20 CEST)

5° aggiornamento: Ci è stato notificato che il problema al data center sarà risolto entro domani (25-09-2025 11:50 CEST) (Modifica: mettere i comandi di cui sopra in un blocco di codice invece che in una lista, 13:31 CEST)

6° aggiornamento: Non abbiamo ricevuto alcun aggiornamento dal datacenter, ma siamo sicuri che ci sia una buona ragione per questo. Si noti che ci hanno sempre ospitato gratuitamente (27-09-2025, 10:50 CEST).

7° aggiornamento: C’era sicuramente una buona ragione, non avevano ancora ricevuto lo switch. Si aspettano di riceverlo oggi (30-09-2025, 12:53 CEST).

8° aggiornamento: Secondo gli addetti del data center, lo switch ordinato arriverà al datacenter domani. Verrà quindi installato e speriamo di ripristinare i server alla situazione normale lunedì o giovedì al più tardi.

9° aggiornamento: Il router è stato consegnato nel DC e quello vecchio è stato sostituito. La settimana scorsa qualcuno è andato nel DC per cablare alcune cose ma sembra che ora ci sia un problema con le fibre pertanto i nostri server non sono ancora raggiungibili. Non abbiamo ancora informazioni su quando è prevista la prossima operazione per risolvere questo problema (07-10-2025, 9:00 CEST).

10° aggiornamento: I server sono tornati! (07-10-2025, 15:00 CEST)

Mageia al Capitole du Libre a Tolosa, Francia

Pubblicato originariamente sul nostro blog francese da Guillaume Royer.

Il Capitole du Libre è uno dei più grandi eventi della comunità francese del software libero. Si terrà il 15 e 16 novembre. È richiesta la registrazione, ma l’ingresso è gratuito.
Saranno presenti numerosi rappresentanti della comunità del software libero.

Il Capitole du Libre offre anche:

  • Conferenze…
  • Workshop
  • Tavole rotonde
  • Lan Party (giochi in rete)

E anche food truck per i buongustai e un villaggio associativo.

Il nostro amico Dtux ha riservato un posto per Mageia, che sarà presente a questo importante evento.
Se sei un utente Mageia o semplicemente curioso, sentiti libero di venirci a trovare al nostro stand.

Per chi è più motivato, se ne avete voglia, è possibile venire a dare una mano con:

  • Gestione, installazione e sistemazione dell’attrezzatura
  • Trasmissione del lavoro dei collaboratori presso il nostro stand

Un calderone di idee per aiutare chi si trova ad affrontare la fine di Windows 10

Da Aguador.

La fine sta arrivando, la fine sta arrivando… la fine del supporto a Windows 10, per essere precisi… e come parte della comunità Linux possiamo aiutare chi ne sarà colpito.

Dal 14 ottobre il supporto a Windows 10 terminerà, lasciando agli utenti in possesso di macchine più vecchie e meno potenti tre possibilità:

  • Sopportare prestazioni più lente (SE il loro computer soddisfa almeno i requisiti minimi per Windows 11)
  • Pagare per continuare a ricevere supporto per Windows 10
  • Acquistare nuovo hardware più potente

Come utenti Linux sappiamo che queste non sono le uniche scelte: Linux offre una gamma di opzioni adatte praticamente a qualsiasi gusto personale e tipo di computer. KDE, sviluppatore di uno dei desktop di punta di Mageia1, ha realizzato un attraente sito web multimediale2 dedicato agli utenti Windows prossimi a rimanere senza supporto.

Questo sito espone i motivi per passare a Linux, con Plasma e l’universo di software KDE come alternativa. Presenta le funzionalità moderne di KDE Plasma, i vantaggi del software libero e open source e la compatibilità con i file prodotti da software proprietari. È una risorsa preziosa che i membri della comunità Mageia possono condividere con amici e colleghi di fronte “alla fine”. E, naturalmente, in qualità di mageiani, possiamo fornire quel link insieme a un’offerta di aiuto per configurare Mageia.

Non usi Plasma o pensi che non sia adatto ai tuoi amici o ai loro computer? Il sito propone anche link ad altri desktop popolari e, in fondo, un collegamento al sito più generico Endof10, anch’esso ospitato da KDE. Questo sito non solo spiega i motivi per passare a Linux, ma fornisce indicazioni per scegliere un sistema e, soprattutto, elenchi di luoghi in tutto il mondo dove trovare assistenza pratica per effettuare la migrazione.

Come utenti Mageia sappiamo che questa offre tutta la bellezza e la potenza di Plasma e della suite di programmi KDE. Quindi fai un favore ad amici, familiari, colleghi e vicini non solo condividendo questi siti (e naturalmente quello di Mageia), ma anche mostrando Plasma e/o altri desktop in azione sul tuo computer. Ah, e se vuoi scrivere una Live ISO su una chiavetta USB, puoi persino mostrare loro la Mageia che usiamo ogni giorno in azione direttamente sui LORO computer.

Per noi mageiani è ovvio che Mageia 9 > Win10 non è un refuso!

  1. Sorpresa: trattiamo tutti i nostri desktop come “di punta”! ↩
  2. Nota: i video presenti sul sito richiedono l’abilitazione del DRM ↩

Aggiornamenti di Firefox e Thunderbird per armv7hl

Scritto da katnatek.

Questo è un post insolito… Come da avvertimenti riportati nei precedenti aggiornamenti MGASA-2025-019511, MGASA-2025-019722 e MGASA-2025-020133, per un lungo periodo non è stato possibile distribuire gli aggiornamenti di Firefox e Thunderbird per armv7hl.

Il problema aveva due cause. La prima, rilevata durante il processo di QA per i bollettini di sicurezza collegati, era dovuta a un bug negli strumenti utilizzati per compilare Firefox per questa architettura.

La seconda era più difficile da risolvere e stavamo per informarvi che non avremmo potuto continuare ad aggiornare questi software in Mageia 9 per l’architettura armv7hl.

Poi, Pascal Terjan (uno dei nostri packager) ha trovato nella comunità Debian una patch lo stesso esatto problema (un componente di Rust utilizzava la “fat link time optimization”).

Ora Firefox è aggiornato su tutte le architetture, sia in Mageia 9 che in Cauldron, alla versione 128.12.0 ESR – un salto dalla 115.13.0 su armv7hl – e Thunderbird seguirà non appena la versione 128.12 sarà pronta.

  1. https://advisories.mageia.org/MGASA-2025-0195.html ↩
  2. https://advisories.mageia.org/MGASA-2025-0197.html ↩
  3. https://advisories.mageia.org/MGASA-2025-0201.html ↩

Una valanga di bot IA sta ripetutamente abbattendo parti del nostro sito web

Abbiamo sempre avuto bot che visitavano il nostro sito web. Per lo più erano bot gentili, come i crawler che mantengono aggiornati i database dei motori di ricerca. Questi bot gentili iniziano guardando i nostri file robots.txt prima di fare qualsiasi cosa e rispettano le restrizioni impostate in quei file.

Tuttavia, le cose sono cambiate. Come altri siti web, ad esempio Wikipedia, riceviamo sempre più visite da AI scrapers, bot che raschiano Internet alla ricerca di tutto ciò che riescono a trovare per addestrare le applicazioni di intelligenza artificiale. Di solito sono estremamente affamati di informazioni, quindi scaricano molto, molto di più di quanto farebbe un utente comune. Inoltre, molti di loro sono scortesi: non rispettano le regole stabilite nei nostri file robots.txt, nascondono chi sono veramente e non fanno nemmeno una piccola pausa tra le richieste – al contrario, martellano i nostri server con richieste da tantissimi indirizzi IP diversi contemporaneamente. Il risultato è che parti di mageia.org, come i nostri Bugzilla, Wiki e Forum, diventano irraggiungibili.

Di seguito si può vedere il carico della CPU di uno dei nostri server più importanti, dove si trovano, tra le altre cose, i nostri forum e wiki:

Tutto questo carico sarebbe davvero difficile da mitigare anche se l’aggiornamento delle nostre infrastrutture fosse già stato terminato.

Bloccare gli indirizzi IP usati è inutile in quanto questi bot passano costantemente a indirizzi nuovi. Uno dei nostri sysadmin ha parlato anche di un altro grosso problema: i “proxy mobili” con cui i bot instradano la loro richiesta attraverso i telefoni di ignari utenti. Ciò rende le richieste molto più legittime e difficili da bloccare senza bloccare anche gli utenti reali. Gran parte di ciò accade senza che gli utenti sappiano che il loro telefono viene utilizzato in questo modo. Alcune applicazioni includono proxy insieme ad alcuni giochi o altre app e lì nascondono in caratteri piccoli nei termini di servizio. L’anno scorso, è stato riferito che Google aveva rimosso un sacco di tali applicazioni dal loro negozio.

Oltre ai telefoni, ci sono dispositivi IoT e anche normali computer che sono finiti nelle botnet, perché non erano ben protetti. Questi dispositivi possono essere utilizzati per lo scraping dell’intelligenza artificiale, e probabilmente lo sono anche adesso.

I nostri sysadmin riescono più e più volte a mitigare il problema, ma si tratta di un “gioco del gatto e del topo”, quindi è probabile che questo si ripresenti.

Se conoscete persone che lavorano su applicazioni di intelligenza artificiale che necessitano di essere addestrate, invitateli a far sì che i loro bot leggano e rispettino i file robots.txt che incontrano. E, naturalmente, ricordate ai vostri amici e familiari, quando lo ritenete necessario, di assicurarsi che i loro computer e altri dispositivi smart ricevano tutti gli aggiornamenti di sicurezza non appena questi vengono rilasciati.

Le nostre attrezzature si rinnovano!

Per fare un buon lavoro, abbiamo bisogno di buoni strumenti. Alcuni dei nostri
server sono vecchi, non abbastanza potenti e con limitate risorse disco per
soddisfare le esigenze degli sviluppatori.
La creazione dei pacchetti RPM richiede molto tempo e ostacola sia al
mantenimento sia all’evoluzione della distribuzione. In breve, le macchine
sono state ben ammortizzate.

Ecco perchè la nostra infrastruttura sta subendo un restyling. Adattandosi
meglio alle nuove tecnologie consentirà ai nostri sviluppatori di lavorare più
velocemente e con maggiore efficienza.

Qual è lo stato di questa nuova infrastruttura?

Abbiamo ricevuto 5 nuovi server:

  • 2 nuovi nodi per la creazione di pacchetti: ProLiant DL 360 Gen10 – 2xXeon
    6126 (12C/2.6GHz) – 256GB RAM – 2xSSD 3.8TB HW Raid 1 – 2x10Gb/s NICs
  • 2 server per rimpiazzare sucuk e duvel: HPE ProLiant DL 380 Gen10 – 2 Xeon
    6126 (12C/2.6GHz) – 256GB RAM – 2xSSD 3.8TB HW Raid 1 – 10xHDD 12TB HW Raid 5
  • 2x10Gb/s NICs
  • 1 server per il deploy e il backup: HPE ProLiant DL80 Gen9 – 2xXeon E5-
    2603v4 (6C/1.7GHz) – 256GB RAM – 6xHDD 6TB (donato, con alcune parti
    rinnovate)
  • 1 Arista 7120T switch 20xRJ-45 10Gb/s 4xSFP+ 10Gb/s per interconnettere le
    macchine

Il progetto consiste nell’utilizzare l’ultimo server distribuire rapidamente,
e nel modo più automatico possibile, i nodi di costruzione e le altre
macchine. Il metodo è pronto per i nodi x86_64 ed è alle fasi finali per i
nodi ARM (server remoti). La preparazione dei server richiede tempo poiché i
team anticipano il futuro e i prossimi sviluppi.

Una volta completata la parte di preparazione dei server, ci sarà la parte di
integrazione presso il Data Center.

Ci stiamo pertanto prendendo i nostri tempi per fare bene le cose al fine
garantire il futuro e le prossime versioni di Mageia. Inoltre, per il momento
non pubblicheremo una data di uscita di Mageia 10.

Nel frattempo, la versione 10 di Mageia continua a bollire nel suo calderone!

Non esitate a venire a rinforzare i nostri team.

E’ con grande piacere che annunciamo il rilascio di Mageia 6.1

Questa release porta con sé tutti gli aggiornamenti e gli sviluppi che sono stati inseriti in Mageia 6 e li mette insieme in nuovi supporti per l’installazione, dando agli utenti un kernel che supporta l’hardware rilasciato dopo Mageia 6. Le nuove installazioni beneficieranno di innumerevoli aggiornamenti che hanno i sistemi Mageia completamente aggiornati, consentendo di evitare l’aggiornamento di numerosi software e pacchetti dopo l’installazione.  Quindi, se attualmente stai usando un sistema Mageia 6 aggiornato, non c’è nessun bisogno di reinstallare Mageia 6.1 perché ti ritroveresti con gli stessi pacchetti.
Questa release è disponibile solo con i supporti Live, come ad esempio Live Plasma, Live GNOME e Live Xfce in 64 bit, e Live Xfce in 32 bit. E’  disponibile anche un’installazione di rete per gli utenti che vogliono un maggiore controllo sul processo di installazione.

Alcune delle “chicche” di questa release sono:

  • Firefox – 60.2
  • Chromium – 68
  • LibreOffice – 5.3.7.2
  • Plasma – 5.12.2
  • GNOME – 3.24.3
  • Xfce – 4.12.0
  • VLC – 3.0.2
  • Kernel – 4.14.70

Il kernel usato in questa release è l’ultimo kernel col supporto a lunga durata, fornendo così una base stabile e ben testata al resto del sistema.

Sebbene non risultino critici per il processo di installazione, i nuovi drivers Nvidia forniranno supporto per le nuove schede basate su Pascal.

Puoi scaricare le immagini di installazione sia come torrent sia come download semplice, entrambi metodi disponibili qua. Le note di rilascio per Mageia 6 sono disponibili qua.

 

AGGIORNAMENTO: Non preoccuparti per l’installer classico. Ritornerà nella release Mageia 7. Tieniti aggiornato perché il nostro Calderone sta bollendo 🙂